Quando l’energia si coltiva

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Chi, facendo la spesa al supermercato, non ha mai sperato che gli alimenti che si appresta a comperare siano interamente prodotti da allevamenti e coltivazioni portati avanti con metodi naturali, quanti di noi tra i vari prodotti scelgono quelli con i marchi bio, magari fermandosi a pensare e immaginare una azienda agricola in piena sintonia con l’ambiente circostante, che per le sue produzioni non usa agenti chimici, che magari dalle macchine agricole necessarie alla coltivazione esca aria pulita invece dei neri fumi di scarico, che utilizza per la propria produzione energia elettrica autoprodotta in maniera non inquinante e magari riesce a riscaldare i suoi fabbricati senza l’utilizzo di energie provenienti da fonti inquinanti , che aiuta a far calare l’inquinamento atmosferico e che magari riesce a soddisfare anche il fabbisogno energetico del vicino abitato, che magari riscalda anche le serre dove nascono le prelibate primizie mediante metodi naturali non inquinanti.

 

Adesso immaginatevi che tutte le aziende agricole del nostro paese o addirittura dell’Europa, del mondo siano esattamente così, non sarebbe un bel pensiero?

E se vi dicessi che è possibile, che qualcosa del genere già esiste e tra l’altro si trova proprio qua in Italia?

Durante le mie ricerche sono venuto a conoscenza di una impresa agricola del torinese che dal 2010 è stata scelta da  una nota azienda produttrice di macchine agricole come prima Azienda pilota Energeticamente Indipendente dotata di trattore  a zero emissioni alimentato a idrogeno. L’indipendenza energetica dell’azienda agricola si concentra sulla capacità di produrre energia rinnovabile a basso costo, di stoccarla sotto forma di idrogeno per poi riutilizzarla  facilmente. I vecchi tetti in eternit uno stati sostituiti con coperture fotovoltaiche e inoltre è stato messo in opera un impianto a biogas da 1MW di potenza, che inoltre produce anche  l’energia termica per riscaldare tutte le infrastrutture dell’azienda.

i contenuti innovativi di questo progetto hanno fatto si che fosse inserito tra i migliori del programma “Industria 2015 – Nuove tecnologie per il Made in Italy” promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Beh forse c’è ancora qualcosa da migliorare e da perfezionare prima che questo progetto arrivi a soddisfare a pieno la nostra immaginazione ma resta comunque un bel passo avanti verso un futuro più verde.

 

Quando l’energia si coltivaultima modifica: 2012-10-18T12:01:00+02:00da piero_aloia
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