Il ritorno al passato della bioarchitettura

 

geobiologia, bioarchitettura, radioestesia, green economy, feng shui, architettura, costruzioni, salute,benessereDa anni oramai si sente parlare di bioarchitettura, case passive e sistemi di abitazione ecosostenibili, costruite con tecniche di riscaldamento particolari, che consentono un grande risparmio energetico utilizzando combustibili naturali per generare calore. In questi anni ci siamo abituati all’idea di mettere il cappotto alla casa privilegiando quello in fibre naturali traspiranti, abbiamo abbandonato il cemento armato e il ferro per riavvicinarci al legno e alla terra cruda, nei nostri arredi c’è sempre meno plastica e siamo attenti a conoscere l’esatta provenienza e composizione di ogni materiale presente nella nostra abitazione, magari preferendo oggetti provenienti da coltivazioni bio e sostenibili.

 

Tutti questi cambiamenti sono in realtà un lento ritorno al passato: i nostri avi, infatti, costruivano già in questa maniera, anzi, molto meglio di così!

Oltre a edificare in maniera eccelsa con solo materiali naturali (non ne esistevano altri), le loro costruzioni hanno superato indenni lo scorrere del tempo, anche perché erano maestri nell’ individuare il giusto luogo per costruirle.

Oggi abbiamo riscoperto ciò che loro e gli antichi ben sapevano, ovvero che la superficie terrestre è interessata da vari campi elettromagnetici che creano diverse linee di forza e punti d’incrocio. Altri fenomeni come le faglie e i corsi d’acqua sotterranei producono disturbi; sostare per tempi prolungati su questi incroci può causare l’insorgere di problemi fisici e malattie, quindi sapere se il nostro letto o la scrivania dove lavoriamo si trovano sopra o in prossimità di questi punti geo-patogeni potrebbe rivelarsi davvero molto importante.

Prima di costruire le città o le grandi opere, i nostri avi si affidavano a rabdomanti ed esperti di geomanzia per individuare le griglie geomagnetiche e i punti che potevano essere patogeni e, una volta individuati, costruivano edifici pubblici, cattedrali, case, strade e mura di conseguenza, cercando di realizzare abitazioni e luoghi di lavoro non nocivi per la salute.

Recentemente queste forme di studio del territorio stanno pian piano riguadagnando interesse e si stanno di nuovo affiancando alla bioarchitettura, anche se oggigiorno è sempre più difficile individuare il posto corretto dove costruire la propria abitazione, vista la quasi completa urbanizzazione del territorio. Vi sono però alcuni importanti accorgimenti che possiamo attuare per vivere una casa più sana; occorre ridurre al minimo la presenza di microonde, televisori, cellulari, radiosveglie, computer, stereo e di tutti gli altri apparecchi elettronici che, anche se spenti, essendo collegati alla rete elettrica producono continui disturbi elettromagnetici che possono creare problemi. Inoltre, senza scomodare il rabdomante, possiamo avere un’indicazione sui possibili punti patogeni della nostra casa  dagli animali domestici, il cane per esempio li evita mentre gatti, conigli e serpenti li scelgono per fermarsi a riposare. Possiamo trarre un sicuro giovamento dall’installazione di interruttori generali nelle stanze in modo da poter scollegare completamente il circuito elettrico dell’intera stanza quando non lo stiamo utilizzando, e nel caso di nuovi impianti in nuove costruzioni è consigliato l’utilizzo di cavi schermati che emettono un basso valore di elettromagnetismo.

Capisco che tra il sostenibile, il bio, il naturale, la casa eco e l’i pad o la partita di calcio sul maxi schermo la lotta possa sembrare davvero impari, ma almeno, per il vostro benessere, tenete tutti gli “aggeggi” elettronici lontano dalla vostra camera da letto, dove riposate e vi ricaricate passando però molte ore nella stessa posizione,….. ne trarrete sicuramente giovamento!

Il ritorno al passato della bioarchitetturaultima modifica: 2012-10-27T17:27:32+02:00da piero_aloia
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